La sanità: un'infinità di problemi (Da agoravox)

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La sanità: un'infinità di problemi (Da agoravox)

Messaggio  lit il Mer 2 Giu - 10:55

La sanità: un’infinità di problemi
Giarre: si è tenuto sabato presso la sede dell’ospedale
"S. Isidoro - S. Giovanni di Dio" sito in via Forlarini l’incontro con
il direttore generale Dr. Calaciura, organizzato e fortemente voluto da
"La Rete delle Associazioni"




La Rete delle Associazioni (RDA) ha insistito per
oltre 9 mesi in una serie di interventi a tutela della sanità del
distretto sanitario a cui fa capo il nosocomio giarrese (maggiori
informazioni al sitoe al gruppo
facebook). Il compito della Rete, in questi mesi, è stato
quello di accogliere i problemi del distretto e di intensificare il
monitoraggio delle associazioni su quanto potesse accadere nel nosocomio,
ma soprattutto di studiare da vicino e di informare su quanto stesse
accadendo, dopo la nuova riorganizzazione della sanità in Sicilia, in
seguito alle disposizioni nazionali. La volontà della politica regionale
è quella più ovvia di ridurre i piccoli ospedali e
creare una cooperazione tra i "grandi" ospedali e i "piccoli" ospedali
dell’isola. Inoltre è nato il bisogno di creare dei distretti
ospedalieri (atti a pensionare le unità sanitarie locali) con un
solo direttore sanitario per raggruppamento, il più delle
volte ciò dovrebbe diventare un metodo di ottimizzazione economica e di
riqualifica del territorio, senza intaccare gli stipendi dei manager,
senza intaccare gli sprechi, senza togliere alcun finanziamento agli
enti privati convenzionati con le varie ASP.

Il tema dell’incontro di sabato è stato fortemente incisivo. Dopo
un dibattito iniziale, molto sostenuto, sul valore di avere un punto
nascita riaperto a Giarre, e dopo le continue contrapposizioni
ideologiche, che hanno favorito lo spostamento del punto nascita da
Giarre al comune vicino di Acireale (entrambi i comuni fanno parte del
distretto ospedaliero CT1). Le motivazioni di questa scelta si rifanno
ad una serie di normative e di questioni numeriche che riassunte stanno a
indicare che per avere un punto nascita bisogna almeno superare i 400
parti annui (questo in Sicilia) la soglia nazionale pare superi i 1000
parti annui. Su questo proposito ci sarebbe da discutere, e la Rete
delle Associazioni si è preposta uno studio statistico sul territorio, e
di rilevanza numerica per contrastare i dati, che a loro parere,
sembrano essere stati dirottati a uso e consumo di scelte politiche.

In questa sede si è ribadita l’importanza della petizione
popolare fatta nel distretto sanitario dell’ospedale di Giarre che
fa capo a dieci comuni (Giarre, Riposto, Mascali, S. Alfio,
Calatabiano, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Castiglione di Sicilia,
Fiumefreddo, Milo). La Rete delle Associazioni, coadiuvata da molti
volontari cittadini e da molti esercizi commerciali privati, ha raccolto
16181 firme, autocertificate d’innanzi ad un notaio.
Tali firme, assieme all’autocertificazione e alla lettera
accompagnatoria sono state consegnate al dr Calaciura, che farà da
tramite con l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo.

La richiesta della Rete di ottenere un potenziamento del
pronto soccorso, che sino ad oggi ha subito, per ragioni di
imprevisti ridicoli, un continuo decadimento e la richiesta della messa
in sicurezza di alcune ale dell’ospedale, attualmente sgombre è in esame
dalla protezione civile e dai vigili del fuoco per la messa in
sicurezza strutturale, in seguito ai carotaggi eseguiti che hanno
attestato l’utilizzo di cemento impoverito. Ma la questione rilevante è
stata quella di poter avere al più presto una carta dei servizidove il cittadino saprà quali e come servizi ospedalieri e
ambulatoriali vengono eseguiti nella struttura e sul territorio. La
rassicurazione che a giorni Geriatria sarà riportata a Giarre, e
confermata la distribuzione di 24 posti letti assegnati alla Medicina
generale, 14 posti letto alla Chirurgia generale, 9 posti letto
andranno alla neurologia, 12 come già detto alla geriatria,
l’otorinolaringoiatria avrà 5 posti letto, l’ortopedia ne avrà 14, il
Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) ha avuto assegnati 15
posti letto, 4 come detto andranno alla Cardiologia e 4 posti letto
sono indistinti nell’area chirurgica (urologia, oculistica...)

Si è fortemente sottolineato un senso di appartenenza e di
rilevanza dell’ospedale sul territorio, oltre al fatto che è il centro
sanitario ospedaliero più vicino e più raggiungibile per un
vasto bacino di utenza, che nel periodo estivo si triplica con i turistie la vicinanza delle aree balneare di Fiumefreddo e di Fondachello. Ciò
è atto a mirare l’importanza di questa struttura, senza
minimamente sminuire e ostacolare l’importanza dell’ospedale di
Acireale, del medesimo distretto ospedaliero CT1.

In seguito si è cercato di capire come funzionerà e se funzionerà
il progetto "Casa della Salute", che non è altro che un PTA, (Presidio
territoriale assistenziale). A dire dell’autorità competente Calaciura
questo non intaccherà minimamente le altre risorse
dell’ospedale, anzi servirà a fruire un servizio migliore e più completo
coadiuvato dal personale medico dell’ospedale, dagli specialisti e dai
medici di medicina generale. Questo disegno, ancora poco chiaro, sarà
ubicato nelle aree non utilizzate e di messa in sicurezza della
struttura.

La domanda del presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Giarre
Onlus è stata particolarmente importante: "Dr. Calaciura si
effettueranno interruzioni di gravidanza a Giarre?" e poi
continua la domanda sottolineando che mancano ora i reparti di
ginecologia, quindi è difficilmente possibile effettuare aborti a
Giarre, ma nulla toglie che in futuro qualcosa possa cambiare. Su questo
ambito siamo certi che La Rete metta a disposizione tutta la sua
sensibilità e la sua presenza per evitare che Giarre, possa un giorno
diventare luogo di interruzioni di gravidanze.

Infine la rete ha premuto sulla creazione e la
partecipazione a quello che avverrà nel distretto sanitario di
competenza, e quindi una sua "istituzionalizzazione" atta a
monitorare e a venire aggiornata periodicamente sull’ospedale, e sulle
mancanze e i rallentamenti. In controparte l’invito di Calaciura ad
inserire la Rete delle Associazioni, anche nel gruppo provinciale che
interagirà con l’istituzione Asp3. Questo è un traguardo rilevante che
premia l’impegno delle associazioni, ma speriamo sia atto a tutelare i
16181 cittadini (ed oltre) del distretto sanitario.


Da Agoravox il 31/05/2010 Concetto Barone
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