Amarcord

Andare in basso

Amarcord

Messaggio  Polluce il Lun 30 Lug - 10:37

I non più giovani ricordano certamente il campo sportivo “Sante Puglisi”, luogo di sport, campo ufficiale della squadra locale fino alla fine degli anni settanta e della squadra di baseball fino agli inizi del novanta; luogo di gioco, per i tanti ragazzi che di pomeriggio usufruivano della struttura, luogo anche di passatempo, domenica pomeriggio d’estate era d’uopo giocare con i birilli di legno ( i brìgghia).


Alcuni si ricorderanno del campo sportivo trasformato in isola “felice” ecologica – sarà un caso ma prima o poi tutti gli impianti sportivi hanno a che fare con rifiuti o spazzatura.

Tantissimi invece non sanno che da qualche anno, la struttura è diventata “area di attesa” della Protezione civile, nel caso di terremoto.



Trascrivo integralmente cosa si intende per “area di attesa” dal sito ufficiale della Protezione Civile
“ Le Aree di Attesa sono luoghi di prima accoglienza per la popolazione; si possono utilizzare piazze, slarghi, parcheggi, spazi pubblici o privati ritenuti idonei e non soggetti a rischio (frane, alluvioni, crollo di strutture attigue, etc..), raggiungibili attraverso un percorso sicuro possibilmente pedonale e segnalato (in verde) sulla cartografia. Il numero delle aree da scegliere è funzione della capacità ricettiva degli spazi disponibili e del numero degli abitanti. In tali aree la popolazione riceverà le prime informazioni sull'evento e i primi generi di conforto, in attesa dell'allestimento delle aree di ricovero. Le Aree di Attesa della popolazione saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche ore e qualche giorno.”

A rischio di creare movimenti intestinali e spinte diarroiche nei pochi benpensanti che mettono la testa sotto la sabbia e fanno del vittimismo la bandiera a tutela degli attuali Amministratori del nostro piccolo condominio; ma qualcuno realmente può pensare che tale struttura si può prestare soddisfare i criteri della Protezione civile?







Mi sorge spontaneo un dilemma che spero qualche internauta mi potrà chiarire: di chi è la gestione attuale dell’area; del Comune e/o dell’Aimeri, considerato la quantità di rifiuti esistenti?

Ci sono rischi considerevoli di incendi, data la quantità di sterpaglie e rifiuti organici, è stato valutata attentamente tale eventualità considerato che l’area è prospiciente a fabbricati civili?

Per queste ed altre domande potete chiedere direttamente alla Giunta che nei prossimi giorni sfilerà in pompa magna con la processione del Santo Patrono.

Polluce
membro

Numero di messaggi : 43
Data d'iscrizione : 11.04.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum