un dialogo aperto è la democrazia.

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Messaggio  Sammyblog il Gio 6 Dic - 9:53

DOMANDA a Piedimonte Reale

Sam Barone Ma cosa è questo un ricatto? Che il comune deve compensare 25% delle somme incassati alla Tributi Italia per avere accesso ai banca dati da loro ottenuti? Precedentemente è stato spiegato in buona fede, che questi signori da Tributi Italia confrontano i loro dati ottenuti con quelli del comune per verificare chi ha pagato, e chi non ha pagato. Cosi si possono attivare i nuovi ruoli aggiornati per il comune. Ma dove c'entra per la Tributi Italia d'avere un ricompenso del 25% per l'incasso dei cittadini che non sono in regola? Mentre il denaro va incassato nel conto comunale..E chi gli manda la bolletta da pagare ai cittadini che sono morosi? Il comune, o Tributi Italia? Io non faccio politica, ma mi da l'impressione che Tributi Italia, ha messo piedi di nuovo nel nostro comune, ottenendo un ricompenso del 25% prelevato dai morosi..E quando è la durata di questa gestione data alla Tributi Italia? Mi firmo: Sammy, from the Siculo-Arab sector of Piedimonte Etneo. [Porta S. Fratello]

RISPOSTA da Piedimonte Reale

Piedimonte Reale Signor Sam,la Tributi Italia per gli anni che ha svolto l'attività a Piedimonte ha effettuato degli accertamenti al posto del comune perchè come lei sa aveva la gestione della riscossione,quindi per gli anni pregressi antecedenti il 2006 ha fatto il lavoro ma non ha riscosso nè per conto suo nè per conto del comune a parte una minima parte di circa 340,000 euro di cui solamente 200.000 ha riversato al comune , mentre la rimanenza ed esattamente 140.000 ancora ce li deve,il giudice che segue la vicenda ce li ha confermati, ma ancora non li abbiamo incassati.Ma LE SOMME ACCERTATE DALLA SOCIETA' NON ERANO SOLAMENTE 340.000 EURO MA MOLTI DI PIU'. Gli uffici comunali hanno dovuto ricostruire i ruoli ma non erano a conoscenza del lavoro svolto dalla Tributi Italia per gli anni della gestione perchè il lavoro l'aveva svolto la società quindil 25% del riscosso si riferisce agli accertamenti e al lavoro svolto a suo tempo esclusivamente dalla società e non dal comune e per questo motivo e per tutte le partite pregresse, fatte esclusivamente dalla società e non gestite dal comune si pagherà l'aggio del 25 % comprensivo di tutto il lavoro svolto e di tutte le spese di postalizzazione di recupero e di contenzioso nel caso in cui sorgono contestazioni.Nel caso di sovrappoosizione del lavoro e cioè che sia la società sia il comune hanno fatto gli stessi accertamenti per la stessa cartella , vale il lavoro fatto dai nostri uffici e la società non percepirà nulla. Tutto questo vale solo ed esclusivamente per gli anni pregressi, la società non ha nessun'altro incarico.Le somme dovute vanno pagate al comune e solamente da chi non è stato in regola con i pagamenti o da evasori totali .Per il resto è tutto nella normalità.Infatti avendo gli elenchi dalla società,si verficheranno con i nostri uffici tutti i nominativi , si verificherà se in questi anni dalla rescissione del contratto avvenuta nel 2009 nel frattempo qualcuno ha pagato e poi quello che ha fatto il comune resterà al comune ,e solamente ed eslusivamente su quello che ha fatto a suo tempo la società e se sarà riscosso percepirà il 25% avendo sempre a carico tutte le spese conseguenziali. Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. FINA CATANZARO


RISPOSTA da Sammy.
Sam Barone Più chiaro da cosi non può essere. Grazie, per chiarire questa delicata situazione, e penso che altri riconosce che la trasparenza, e un dialogo aperto è la democrazia. Sammy.

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