Approfondimento sul Programma Elettorale

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Approfondimento sul Programma Elettorale

Messaggio  Admin il Ven 25 Gen - 10:52

CITTADINI PROTAGONISTI

Alcuni punti delle idee programmatiche di Cittadini Protagonisti necessitano di un approfondimento per meglio essere compresi dai piedimontesi.
Tuttavia non riteniamo le seguenti specificazioni esaustive e pertanto restiamo a disposizione di quanti volessero approfondire gli argomenti, pronti, ove fosse necessario, a modifiche migliorative delle proposte.


Casa Mia


Il Comune di Piedimonte Etneo, istituisce un capitolo di spesa nel proprio bilancio, denominato “Casa Mia”.

CASA MIA permetterà di risolvere finalmente uno dei problemi più pressanti per le famiglie: acquisire, finalmente una casa di proprietà senza sottostare all’azione usuraria delle banche.


ISTRUZIONI E REGOLAMENTO “CASA MIA”

Art.1 Finalità

E’ istituito “CASA MIA” con l’intento da parte di quest’Amministrazione, di favorire l’acquisto della prima casa al fine di dare una dignitosa dimora alle famiglie già costituite e favorire la nascita di nuovi nuclei familiari.

CASA MIA eroga un contributo a fondo perduto, proveniente dall’Amministrazione Comunale a favore dei soggetti destinatari con le norme di cui ai successivi atti.

Si tratta di un’erogazione libera dell’Amministrazione Comunale per l’anno solare di riferimento.
L’accesso al contributo di CASA MIA non costituisce impegno pluriennale.


art.2 Requisiti per l’accesso

- Essere residenti nel Comune di Piedimonte Etneo da almeno cinque anni (uno dei due coniugi in caso di nucleo familiare).
- Non possedere, ad alcun titolo, altre abitazioni.
- L’abitazione acquistata dovrà appartenere alle cat. Catastali individuate dall’Amministrazione comunale


art.3 Presentazione delle domande

Entro il 31 luglio di ogni anno solare gli aventi diritto presentano una domanda di accesso all’erogazione di CASA MIA che deve essere corredata dai seguenti documenti:
- Domanda all’Ente
- Certificato di residenza storico
- Certificato di famiglia
- Certificazione ISEE
- Attestazione bancaria con l’indicazione della quota capitale e della quota interessi per l’anno in corso



art.4 Graduatoria (Esempio)

La graduatoria sarà stilata in base ai seguenti criteri di punteggio:
- Nucleo familiare con ISEE inferiore a Euro 6.000 PUNTI CINQUE
- Nucleo familiare con ISEE compreso tra 6.000 e 7.999 Euro PUNTI QUATTRO
- Nucleo familiare con ISEE compreso tra 8.000 e 9.999 Euro PUNTI TRE
- Nucleo familiare con ISEE compreso tra 10.000 e 15.000 Euro PUNTI DUE
- Nucleo familiare con ISEE superiore a 15.000 Euro PUNTI UNO

GIOVANI COPPIE
- Coppie sposate da meno di tre anni PUNTI DUE
- Coppie sposate da meno di sei anni PUNTI UNO

FAMIGLIE CON PORTATORI DI HANDICAP
Famiglie con portatori di handicap, con indennità di accompagnamento conviventi da almeno tre anni nel nucleo familiare (in caso di minore di anni tre deve essere convivente dalla nascita oppure dall’adozione) PUNTI DUE
In caso di parità di punteggio si farà riferimento all’ISEE.


art..5 Erogazioni

Stilata la graduatoria finale in base ai criteri di cui all’art.4 si procede all’assegnazione del contributo scorrendo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento delle somme in capitolo.
L’erogazione per singola richiesta sarà equivalente alla “quota interessi annui” attestata dall’istituto bancario e comunque fino ad un massimo di Euro 2.000,00.


art.6 Fondi

Ogni anno l’Amministrazione Comunale, in sede di bilancio preventivo, provvederà ad impinguare l’apposito capitolo di bilancio da destinare a CASA MIA.




I.M.U.

Nell’ottica di una nuova politica per la famiglia, CITTADINI PROTAGONISTI si impegna ad eliminare quell’odioso balzello che è l’IMU., Imposta Municipale Unica, il pagamento del quale è fortemente inviso alla cittadinanza, ingiusto perché non corrisponde a nessun criterio di Politica Sociale, ancorché oneroso per i bilanci delle famiglie.

Noi ribadiamo con forza il concetto secondo il quale la casa non è un capitale economico, bensì un’integrazione spirituale alla vita dell’uomo, perché senza casa non può esistere alcuna famiglia, per questo motivo la casa non può e non deve essere tassata.


Certamente facciamo riferimento alla prima casa d’abitazione, il discorso è diverso per la seconda o terza casa, ancor più se locate; su di esse proponiamo, invece, il mantenimento e graduale aumento dell’I.M.U., la riscossione di tali importi andrebbe a bilanciare i minori incassi determinati dall’eliminazione (riduzione) della tassa sulla prima casa.

Così facendo avremo operato con criteri di giustizia sociale senza, peraltro, incidere particolarmente sul bilancio del Comune.




FAMIGLIA

CITTADINI PROTAGONISTI si schiera a favore della Famiglia, ritenendola nucleo essenziale su cui basare la costituzione della comunità piedimontese e nazionale.

A monitorare la nostra comunità risulta evidente come, da anni, ci sia un costante calo della popolazione, tant’è che i residenti siamo a tutt’oggi intorno alle tre/quattromila unità.
Ciò fa presagire una lenta e irreversibile agonia del Paese destinato, se non si porrà rimedio, all’estinzione o quanto meno alla riduzione ad entità così piccola da risultare irrilevante nel contesto dei Comuni limitrofi.

E’ veramente penoso vedere giovani coppie che per insicurezza economica, stili di vita errati, modelli di riferimento sbagliati rifiutino di procreare, privandosi della gioia di allevare figli e nuocendo enormemente alla società;

Per questa ragione CITTADINI PROTAGONISTI si attiverà per una nuova politica a favore della famiglia che preveda diversi livelli d’interventi, dal bonus per la nascita del primo figlio, al potenziamento degli asili nido, al sostegno economico durante la scuola dell’obbligo.





PEDOFILIA COMMERCIALE


Secondo il libro bianco della Comunità Europea sull’obesità del 2007: “Negli ultimi trent’anni il numero degli obesi in Europa è cresciuto in modo drammatico, in particolare tra i bambini, dove il numero degli obesi è stimato nel 30% nel 2006”.

Questo perché, tra l’altro, c’è una pessima educazione alimentare; non è buono ciò che è buono. Se ha un marchio è buono. Se non lo ha è insipido. Il contenuto è indifferente. Mangiamo il contenitore. Mangiamo la pubblicità del contenitore.

Una ricerca dell’università di Stanford sulla scelta del cibo da parte dei bambini, ha provato che McDonald è più buona. Stesse patatine fritte, scelte tra confezioni con il marchio e senza. Il 77% dei bambini ha preferito quelle a marchio McDonald.

E’ evidente che la pubblicità televisiva fa la differenza. La pubblicità dei cibi per bambini, in cui i bambini sono l’oggetto, il target, l’ascoltatore plagiato. Bambini trasformati in apprendisti consumatori.

La merendina, le patatine, i biscotti, i wrustel, le bevande e tutto il resto. Questa pubblicità va vietata. L’obesità infantile in Italia non esisteva, oggi è la norma. E’ un’obesità pubblicitaria.
Il virus ingrassante è lo Spot.

La pubblicità è pericolosa per gli adulti, ma per i bambini può essere letale. E’ pedofilia commerciale, abuso di menti in formazione. I bambini devono abituarsi a mangiare cibi, non Brand. E se possibile senza contenitore. Il latte, ad esempio, deve tornare ad essere solo latte. Mucca, latte, bottiglia, bambino. Semplice. In alcuni paesi è possibile comprare il latte, solo latte e niente brand, da distributori automatici. Si arriva con una bottiglia e si fa il pieno. E il latte è locale e costa anche meno.

Cittadini Protagonisti impegnerà l’Amministrazione Comunale ad avviare una forte campagna di educazione alimentare nelle scuole, al fine di formare i bambini ad un corretto approccio con l’alimentazione, sottrarli a quella che abbiamo definito Pedofilia Commerciale ed avviarli ad un percorso di riscoperta delle nostre tradizioni alimentari, alla sana cucina mediterranea.




ATTIVITA’ SPORTIVE

Uno dei settori nei quali un’Amministrazione comunale deve maggiormente scommettersi è, fuor di dubbio, il settore sportivo.
Questo per la grande importanza che lo sport riveste nella formazione delle giovani generazioni, sia sotto l’aspetto propriamente dell’attività fisica, sia sotto l’aspetto della formazione psicologica.

Particolarmente nella società attuale, nella quale sempre meno risultano essere gli spazi dedicati alle attività fisiche, ludiche, sportive, realizzare strutture capaci di aggregare giovani e di promuovere sane attività ricreative/agonistiche, per il valore socializzante di queste manifestazioni, dovrebbe essere uno dei principali impegni di ogni buona Amministrazione.

Ma, ci chiediamo, si può praticare sana attività sportiva se tutti gli sforzi organizzativi sono lasciati al volontariato di privati cittadini senza che ci sia la presenza dell’Ente Comune o, quando presente, comunque in modo insufficiente?

Negli anni scorsi la dirigenza dell’allora “Polisportiva Piedimonte” a fronte di lusinghieri risultati agonistici, di una grande capacità organizzativa, tanto da essere riuscita ad ottenere per Piedimonte che le squadre rappresentanti le nazioni partecipanti al torneo delle Nazioni venissero ad allenarsi nel nostro campo sportivo, ha dovuto subire l’umiliazione di riceverli in strutture veramente fatiscenti, non rispondenti ai benché minimi criteri logistici, d’igiene e comfort. Ad oggi nulla è cambiato, anzi molto peggiorate risultano le condizioni delle strutture sportive dell’impianto di Via Noci.
Cittadini Protagonisti afferma che, per il prestigio di Piedimonte, situazioni del genere non debbano più verificarsi. Anche il terreno di gioco non sfugge alla deprimente situazione di inagibilità, ci risulta che anche i pozzetti di scolo delle acque piovane sono inservibili perché non realizzati secondo criteri di funzionalità, tant’è che appena vengono giù due gocce d’acqua il campo sportivo si trasforma in un enorme pantano.

Se si vuole fare una vera politica sportiva oltre al reclutamento dei giovani bisogna provvedere a delle strutture efficienti e fruibili prevedendo ad esempio un rapporto di partenariato con le società sportive interessate.

Non bisogna dimenticare che anche diverse società sportive private contribuiscono a portare avanti il movimento sportivo cittadino, e quindi anche ad esse bisogna rivolgere l’attenzione dell’Amministrazione.





PIANO REGOLATORE GENERALE

Il parere di Cittadini Protagonisti è che il Piano Regolatore Generale vada emendato con proposte di variazioni che lo indirizzino verso effettivi criteri di sviluppo del territorio e di valorizzazione e tutela del tessuto abitativo già esistente.
Sviluppo del territorio che deve avvenire mediante equi criteri d’individuazione e destinazione delle aree sia del Centro cittadino come delle Frazioni.
Particolare attenzione si dovrà porre nell’individuazione delle aree artigianali ed alle strade di penetrazione rurale, essendo l’artigianato e l’agricoltura, assieme al piccolo commercio, il volano dell’economia della città
In esso, inoltre, dovranno essere previste zone da destinare all’edilizia popolare, d’accoglienza e residenziale.




CONDOTTE IDRICHE

Un’oculata gestione delle risorse idriche s’impone alla luce delle carenze sempre maggiori, in generale, di questo prezioso liquido.
Se Piedimonte può ritenersi particolarmente fortunata, sotto l’aspetto dell’approvvigionamento, certamente non lo è per quanto ne attiene la gestione.

L’acqua deve essere addotta, per buona parte, mediante pompaggio nei serbatoi comunali, da dove è immessa nella rete idrica per la distribuzione alla città. Ecco che ci troviamo, allora, davanti al punto dolente: una rete idrica che paragonare ad un colabrodo non è per nulla un eufemismo.

Consistente è la quantità d’acqua che disperde nel sottosuolo, incidendo notevolmente sia sulle scorte, sia sui costi di gestione e quindi sui canoni che la cittadinanza è costretta a pagare.
Non si capisce perché nel tempo non si sia provveduto ad una graduale revisione delle condotte al fine di evitare tali dispersioni.

Per Cittadini Protagonisti l’acqua è un bene primario che va tutelato, sia mantenendone la gestione come servizio pubblico, sia razionalizzandone l’utenza eliminandone gli sprechi.





CIMITERI

La zona dove adesso è ubicato il Cimitero di Piedimonte è, sotto l’aspetto paesaggistico e dell’esposizione, tra le zone più belle del paese.

La presenza del Cimitero, appunto, fa sì che detta zona sia penalizzata nelle sue aspirazioni di sviluppo urbanistico, producendo un danno non indifferente ai proprietari di lotti ivi ubicati.

Ora, senza volere minimamente mancare di rispetto ai nostri cari defunti, anche noi abbiamo dei cari che vi riposano, riteniamo sia giusto spostare il Campo Santo in altra zona che magari non ha la stessa vocazione urbanistica e che potrebbe comunque ospitarlo degnamente.

Ciò svincolerebbe tutta l’area a sud del Paese dando respiro e possibilità di sviluppo in direzione mare valorizzando tutta la zona che, ribadiamo, è tra le più belle della nostra Piedimonte.

Cittadini Protagonisti non vuole dare indicazioni dell' area sulla quale costruire il nuovo Cimitero, l’individuazione della quale sarà compito dei tecnici urbanisti.

Certamente è questa una soluzione di non immediata realizzazione, le leggi al riguardo prevedono un iter lungo ed articolato, ma un’amministrazione intelligente deve porsi obiettivi anche a lungo termine.

Cittadini Protagonisti impegnerà l’amministrazione comunale alla realizzazione di un Cimitero per animali d’affezione, nel quale coloro che hanno condiviso parte della nostra esistenza, donandoci affetto e fedeltà, possano riposare tra le amorevoli cure dei loro amici umani.

Se, come diceva qualcuno, la nobiltà di un popolo si misura con il rispetto per gli animali, riteniamo che Piedimonte debba tenere alto, anche in questo caso, il vessillo della civiltà.




PROGETTO FRATELLO SOLE

Lo sviluppo delle energie alternative rappresenta una vera e propria novità nel nostro paese, novità che ora comincia ad assumere consistenza grazie anche ai finanziamenti europei.

Esiste la possibilità di ottenere finanziamenti per installare pannelli fotovoltaici, così da rendere la struttura che intende impiantarli autosufficiente dal punto di vista energetico in pochi anni.

Le scuole, per esempio, così come gli altri edifici comunali, hanno oltre il normale finanziamento, un incentivo del 5% in più.

In termini pratici funziona così, una scuola o altro ente chiede un finanziamento che servirà a coprire il costo di installazione dei pannelli, il costo sarà ammortizzato in 8-9 anni grazie all’energia prodotta dalla scuola. Al termine di questo periodo la scuola, oltre a non dover spendere nulla per l’energia elettrica sarà in grado di cedere l’energia in eccedenza a terzi.
Oltre al risparmio energetico si ridurranno notevolmente le conseguenze negative per l’ambiente.

Qual è il compito che deve avere l’Amministrazione comunale di Piedimonte Etneo?
L’Amministrazione comunale deve essere promotrice di questa iniziativa e attivarsi per la sua realizzazione.
Il vero problema è che queste possibilità sono ai più sconosciute e vengono gettate al vento occasioni importanti.




FRAZIONI

Cittadini protagonisti crede nel ruolo delle Frazioni - Presa, Vena, San Gerardo- come volano della politica turistica della nostra cittadina.
L’invidiabile posizione, la presenza di due Santuari che contano fedeli in ogni parte del mondo, la ricchezza d’acqua, la dolcezza del clima fanno delle frazioni il posto ideale per la villeggiatura stagionale.
Ed è in questa direzione, secondo noi, che bisogna indirizzare gli sforzi dell’Amministrazione comunale, favorendo la nascita di strutture ricettive, migliorando la viabilità ed i collegamenti con il Centro,valorizzando le manifestazioni religiose e ricreative e dotandole, infine, dei servizi necessari alle comunità residenti.
Piano di edilizia popolare per favorire l’incremento abitativo delle Frazioni.




PERSONALE DIPENDENTE

Cittadini Protagonisti crede che una delle peggiori cose, che professionalmente possano capitare ad un dipendente, è certamente quella di non vedere riconosciuto il proprio lavoro.

Ora noi sappiamo benissimo quanto sia difficile lavorare in una situazione come quella dell’Ente Comune, dove a causa d’innumerevoli concause le condizioni generali non sono mai ottimali.
Riteniamo perciò di schierarci al fianco degli impiegati per migliorarne le condizioni di lavoro.

Intanto con dei corsi professionali d’aggiornamento alle nuove tecnologie (informatiche, dove previsto), poi con delle incentivazioni, non solo di carattere economico, che siano da stimolo al miglioramento della loro già elevata professionalità.

Altro punto importante è la sicurezza e l’ambiente di lavoro, che debbono essere particolarmente attenzionate da parte dell’Ente.

Anche una migliore gestione delle risorse umane deve essere presa in seria considerazione, prevedendo un piano di gestione approvato dalle RS e non lasciandola alla discrezionalità dei politici.




RIFIUTI SOLIDI URBANI E COMPOSTAGGIO

Cittadini Protagonisti prende atto del fallimento degli ATO che non hanno risolto per nulla i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Anzi!
Motivo per cui impegna l’Amministrazione comunale affinché riconduca a sé la gestione dei rifiuti urbani, considerato che nessun vantaggio l’Ente ha tratto dall’aver aderito agli Ato, ricavandone, invece, aumento dei costi e pessima qualità del servizio.

Crediamo che la conoscenza del territorio e delle realtà economiche locali, conducano l’Amministrazione comunale ad una gestione più equa delle risorse finanziarie ed umane.

Oggi avviene a seguito di una convenzione con la società Ato rifiuti Joniambiente incaricata tra l’altro della raccolta differenziata dei rifiuti solidi;

Questo necessita della collaborazione dei cittadini che debbono differenziare i rifiuti e immetterli negli appositi raccoglitori, poi è compito della ditta appaltatrice provvedere allo smaltimento differenziato degli stessi.

Ciò comporta una spesa per la ditta appaltatrice, spesa che inevitabilmente si scarica sul contribuente.

Considerato che i rifiuti umidi rappresentano oltre il 30% del totale della spazzatura prodotta da ogni famiglia, il Comune di Piedimonte dovrà individuare un’area nella quale realizzare un impianto di COMPOSTAGGIO, ove avvenga la trasformazione dei rifiuti organici in concime biologico..

L’impianto di Compostaggio altro non è che un capannone chiuso ermeticamente nel quale vengono depositati i rifiuti umidi prodotti, derivati per esempio dagli scarti alimentari (pane, pasta, carni, bucce, residui di caffè, etc.) e le erbacce e i rami delle potature d’alberi e fiori.
Questi rifiuti, posti in contenitori stagni, vengono fatti macerare fino a che non si trasformano in Compost, da utilizzare come ottimo fertilizzante biologico in agricoltura.

Le spese di gestione dell’impianto saranno ammortizzate dalla vendita di tale fertilizzante, cosa che determinerà anche un calo nei costi del servizio di nettezza urbana, poichè produrrà una minore quantità di rifiuti da smaltire, siamo su percentuali di ben oltre il 30%, con notevoli vantaggi sotto l’aspetto ecologico e con conseguente minor costo per la ditta appaltatrice e quindi di risparmio per i cittadini.

Questa tecnica di Compostaggio è pratica diffusa in tanti Comuni italiani.

CITTADINI PROTAGONISTI si attiverà perchè sia praticata anche a Piedimonte.




FESTA DELLA VENDEMMIA

La Festa della Vendemmia così com’è è una bella sagra paesana, mirabilmente organizzata, che ha un’ottima risonanza a livello provinciale ed oltre; sono tre giorni pieni di manifestazioni folcloristiche che richiamano una moltitudine di gente, che per l’occasione invade le vie della città godendo dei vari spettacoli ancorché delle bellezze naturali e climatiche di Piedimonte.

Purtroppo non si è saputo creare attorno alla festa un indotto produttivo del settore che sappia, finita la manifestazione festaiola, dare una ricaduta in termini economici alla cittadinanza.

Dal primo Ottobre e per tutto l’anno, fino alla prossima edizione, la Festa della Vendemmia non produce nessun sussulto economico, e neanche bastano quelle poche centinaia di Euro spesi dai visitatori durante la festa, nei punti di ristoro appositamente allestiti e nei bar della città a rendere positivo un bilancio economico che invece è veramente miserevole.

Ci vuole ben altro.

Cittadini Protagonisti pensa che una Festa della Vendemmia, imperniata sul vino quindi, debba promuovere la cultura enologica, coinvolgendo ad esempio l’associazione italiana dei sommelier che potrebbero avviare corsi di enologia, di specializzazione (tecniche d’imbottigliamento, degustazione, abbinamento tra vino e cibi ecc.), con rilascio di Diploma/Attestato finale.

Bisogna pure favorire la realizzazione di un indotto produttivo del settore (Cantine Sociali, attività artigiane/commerciali correlate), verificare la possibilità di avere nella città la sede, anche staccata, di un Istituto Agrario o Alberghiero.

Ci piacerebbe insomma, che la Festa della Vendemmia spiccasse un salto di qualità, passando dall’essere solo un momento, anche se importante, di svago, a volano d’iniziative produttive e utili per i piedimontesi.



SUPERMERCATI

Cittadini Protagonisti è fortemente contrario alla proliferazione dei Supermercati nel territorio piedimontese, e questo per diversi ordini di motivi.

Intanto per una visione antiglobalizzante dell’economia, ritenendo le piccole attività commerciali, i più delle quali a conduzione locale e familiare, essere il fulcro dell’economia di una cittadina, creatrici di posti di lavoro, e per la gestione delle stesse e per l’indotto anche economico che determinano: pensiamo alle botteghe ed ai depositi in affitto; al personale impiegato nella gestione; alla distribuzione delle merci mediante i cosiddetti Padroncini; eccetera.
Poi, perché amiamo il nostro paese così com’è e vogliamo che il Centro continui ad essere il volano propulsore della vita sociale ed economica, cosa che, con l’apertura sempre più numerosa di grandi Centri commerciali, i quali abbisognano di grandi spazi e perciò vengono ubicati in zone periferiche del Paese, tende a scomparire facendo diventare il nostro bellissimo Centro sempre più spoglio e squallido.

Ancora perché i Supermercati inglobati nei Centri di Grande Distribuzione del Nord producono un effetto nefasto per l’economia locale, generando un flusso di denaro che dalle nostre tasche si sposta verso il Nord, depauperando la nostra economia e relegandoci al ruolo di semplici acquirenti senza che, di fatto, ci sia alcuna ricaduta per i nostri bilanci economici.
Le statistiche parlano chiaro: per ogni addetto alla Grande distribuzione assunto da
precario si perdono 5 posti di lavoro, e per ogni supermercato che apre chiudono 500
piccoli negozi e botteghe artigiane.
Gli ipermercati uccidono il commercio, illudono il cliente, facilitano gli acquisti superflui, vendono merce scadente, provocano la desertificazione dei quartieri e la conseguente disperazione sociale.
Cosa diversa è il piccolo negoziante, che vive la nostra realtà e compra e investe sul territorio determinando un circolo finanziario virtuoso di cui beneficia tutta la collettività
Gli ipermercati rappresentano molto spesso operazioni finanziarie, i cui enormi ricavi realizzati in breve tempo consentono speculazioni in diversi ambiti.
Comuni e Regioni, ai sensi del d.l. 114/987 della Legge Regionale 1/ 2000 hanno la
prerogativa di rilasciare autorizzazioni solo dopo aver verificato le condizioni relative
all’impatto sociale, economico ed ambientale. Lo facciano e tutelino gli amministrati!
Il Movimento Cittadini Protagonisti chiede di bloccare le licenze ai supermercati che stanno uccidendo il piccolo commercio e l’artigianato..

Inoltre perché assegniamo alla piccola bottega un grande valore socializzante, perché in esse è ancora possibile avere un minimo di rapporto di relazione, con il commerciante e tra clienti per esempio, cosa che non esiste nel Supermercato dove, rispondendo ad una precisa logica, si entra, si compra, si paga e si esce per fare posto ad altri acquirenti, il tutto nel più assoluto e frustrante individualismo.

In ultimo riteniamo che un’insegna accesa e la porta aperta di un negozio, possano essere anche un elemento di sicurezza per donne e bambini e comunque per ogni soggetto debole della società.

Perciò un forte no alla Grande Distribuzione e l’impegno, da parte dell’Amministrazione comunale, ad una politica di sostegno delle piccole attività commerciali




DE.CO.

La De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine), una realtà cui ha aderito già più di duecento Comuni, è una proposta mirata al riconoscimento della tipicità di quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela.

Una maniera per legare un prodotto alla sua terra, al suo Comune, al luogo dove esso si produce da sempre.
Protagonista di questa “certificazione” di tipicità, che è essenzialmente un mezzo di promozione, è appunto il Comune.

Il vero 'giacimento' della Nazione è costituito, infatti, dalla grandissima ricchezza di culture, d’usi, di tradizioni che si possono incontrare negli oltre ottomila Comuni d’ogni parte d'Italia.
Tra i 'giacimenti' più preziosi c'è di sicuro quello dei cibi, dei vini, delle mille e mille specialità della tradizione gastronomica locale.

Non esiste posto, in Italia, dove manchi un esempio di questa nostra abitudine alla buona tavola, da sempre conosciuta e apprezzata anche all'estero. È una richiesta infinita, che chiede soltanto di essere valorizzata, e che può fornire opportunità economiche sorprendenti.

La riuscita di questo progetto dipenderà molto dalla capacità di coinvolgere i cittadini, i produttori presenti sul territorio, le organizzazioni del settore, gli enti di promozione e tutti gli altri interlocutori utili e necessari.

Attraverso le Denominazioni Comunali il Sindaco, con una semplice delibera di Consiglio comunale, certifica la provenienza di ogni prodotto della sua terra.

Condividendo tale filosofia, che ha visto in Luigi Veronelli il primo e massimo sostenitore, il Comune di Piedimonte Etneo sceglie di aderire a tale progetto, decidendo di nominare primo prodotto De.C.O. la CILIEGIA MASTRANTONIA, varietà di ciliegia da sempre presente sul territorio piedimontese.

E’ una varietà di ciliegia a pasta gialla dal sapore dolce acidulo con retrogusto leggermente amarognolo, che si presta alla preparazione di piatti sia dolci sia salati, in abbinamento a vini che ne esaltino il sapore.
Alcuni piccoli produttori sul territorio hanno continuato a coltivare questa varietà di ciliegia ed a breve, grazie a loro, la ciliegia Mastrantonia potrà fregiarsi della prima De. C.O. di Piedimonte Etneo.

L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Etneo darà incarico alla Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, nell’ambito di un progetto triennale, di avviare uno studio rivolto alla rivalutazione agronomica di questa varietà.

Ottenuta la certificazione, l’Ente avvierà una articolata campagna promozionale rivolta ad incentivare la coltivazione e la commercializzazione di questa varietà autoctona.
Le aziende agricole del Comune di Piedimonte Etneo interessate all'utilizzo del marchio De.C.O., dovranno rispettare quanto prescritto dal disciplinare di produzione della ciliegia Mastrantonia e presentare istanza su apposito modulo di domanda, per ottenere la concessione dell'utilizzo del marchio De.C.O., come prevedrà il Regolamento per l’ottenimento del DE.C.O.




MERCATO KM 0

Al fine di favorire la produzione e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e artigianali di qualità, oltre al DE.C.O., Cittadini Protagonisti ritiene utile la creazione di un mercato settimanale denominato a KM 0.

Almeno una volta a settimana i coltivatori e gli artigiani piedimontesi potranno offrire direttamente le loro mercanzie, sottraendoli alla filiera di mediatori e grossisti che altro non fanno che speculare determinando la lievitazione dei costi dei prodotti.

Da questo sistema di vendita trarrebbero vantaggio gli agricoltori, gli artigiani ma anche i consumatori, questi ultimi avrebbero prodotti freschi, di qualità a prezzi convenienti.





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