2013 Il concerto dei Vulkanica

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2013 Il concerto dei Vulkanica

Messaggio  Admin il Lun 9 Set - 10:05

Cos’è un cocktail, come si ottiene?
Un cocktail è un insieme di diversi ingredienti che devono essere proporzionati e ben equilibrati. Affidati alla maestria di capaci barman, shakerati e portati alla giusta temperatura danno vita a bevande tanto gradevoli da soddisfare il gusto ed essere apprezzate da tutti.
Ed è un vero cocktail musicale quello che ieri sera ci hanno offerto i Vulkanica nel loro concerto in piazza Umberto, a chiusura dei solenni festeggiamenti di Maria Bambina.
In una splendida serata di fine estate, con una cornice di pubblico gaudente, Ciccio Marano ed i suoi ragazzi hanno dato vita ad uno dei più bei concerti cui io abbia assistito.
La selezione dei pezzi eseguiti, gli arrangiamenti originali, la coralità del suono unita ad una presenza scenica e ad una acustica perfetta ci hanno deliziato per due ore.
Il genere musicale proposto è quello che Ciccio ha definito Pop-Folk.
Un approdo musicale questo cui gli artisti sono giunti dopo aver percorso per anni le strade del Rock.
Ed è questa la novità. L’interpretazione di pezzi della tradizione folk siciliana, miscelati con brani di artisti come Vincenzo Spampanato, Franco Battiato, Carmen Consoli, Domenico Modugno, Rosa Balistreri ed altri, sapientemente shakerati ed ecco il cocktail che i Vulkanica ci hanno offerto.
Il tutto è risultato estremamente piacevole, tanto da appagare il gusto di chi, in un clima di rilassante spensieratezza, ha goduto fino all’ultimo dello spettacolo.
Tutti bravi i ragazzi.
Bravo Roberto Vitello alle tastiere, una vera sorpresa sentirlo alla fisarmonica, inaspettato;
bravo Michele Sorbello chitarrista raffinato; bravo Alessandro Reitano al basso, un senso del “tempo” non comune; bravo Concetto Rinaudo alla batteria, Concetto migliora di volta in volta, sempre più sicuro nel ritmo, nei lanci, negli assolo e poi.. ieri ha compiuto gli anni;  bravo Saretto Rapisarda  alle percussioni, il tempo non ha scalfito la sua raffinatezza e sensibilità musicale;
brava e bella Desirè Torre, in tutta la serata non ha steccato nemmeno una volta, non è facile cantando dal vivo e vista la difficoltà dei brani interpretati.
Poi, Ciccio. Un vero shomen, gasato dal “giocare in casa” ieri ha fatto sul palco cose strabilianti.
Ha unito alla nota capacità di ottimo musicista una presenza scenica che non gli conoscevamo.
E’ stato un vero mattatore.
Nel dopo concerto, mentre mi complimentavo con lui, non ho potuto fare a meno di paragonarlo a Renzo Arbore. Non credo di avere esagerato, non di molto, almeno.
Bravura dimostrata tutta con l’esecuzione di brani di artisti di spessore che richiedevano, oltre ad una padronanza tecnica notevole, anche una sensibilità musicale che i Vulkanica hanno dimostrato di avere.
Perciò, brani di per se belli come: Stranizza d’amuri, Jè a terra mia, Tu veni ccà, Mala razza, La donna riccia, A finestra ed altri, hanno raggiunto livelli di godibilità eccelsi.  
Ottima la musica, le luci e le coreografie assistite da un server di qualità che ha permesso di gustare ogni sfumatura musicale.
L’insieme di tutti questi elementi, sapientemente miscelati, ed ecco l’ottimo cocktail che i Vulkanica ci hanno servito ieri sera.
Mario Settineri

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