2013 Tavola rotonda presentazione XVI Festa della Vendemmia

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2013 Tavola rotonda presentazione XVI Festa della Vendemmia

Messaggio  Admin il Mar 24 Set - 14:39

Riceviamo dal Concittadino Pippo Pagano, il testo del suo intervento nella tavola rotonda di presentazione della XVI° festa della Vendemmia tenutasi a Presa.
Come sempre Pippo è attento e propositivo nei suoi interventi, perchè profondo conoscitore del territorio e delle genti piedimontesi.
Pubblichiamo volentieri il suo 'intervento.

XVI.a Festa della vendemmia- tavola Rotonda di presentazione-
Presa 22 Settembre 2013
Nella sala “delegazione comunale” di Presa, gremita di presenti, si è tenuta la tavola rotonda sull’evento in questione avente per tema : Territorio-Identità e Sviluppo.
Dopo i saluti e l’introduzione del Sindaco, Avv. Ignazio Cassaniti e dell’Assessore Angelo Valastro, col coordinamento del giornalista Francesco Vasta, sono intervenuti con i loro specifici e ricchi interventi, i seguenti relatori: Dott. Mario Bevacqua Vicepresidente Mondiale UFTAA, Dott.Cocetto Bellia del GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, Prof. Paolo Sessa Fondatore della rivista “ Etna Territorio “, il concittadino Pippo Pagano, in qualità di Imprenditore.
Conferenza Stampa di apertura festa della vendemmia 2013- Presa 22 Settembre ore 11-
Territorio- Identità – Sviluppo
TERRITORIO
Il nostro Territorio esprime un grande PATRIMONIO CULTURALE, in tutte le sue forme da quello storico artistico, paesaggistico, naturali, a quello delle tradizioni, del folklore,dell’ arte, dell’agricoltura, dell’artigianato , dell’enogastronomia.
La Sicilia possiede ben 6 siti UNESCO su 49, ( mentre altri due sono in attesa di riconoscimento, e tra questi quello di Taormina Isola Bella.)
Il Vulcano Etna, Dichiarato ora “Patrimonio dell’Unesco”, con le sue molteplici peculiarità, qualifica il nostro territorio che è uno dei più belli al mondo. E Noi Siciliani dobbiamo essere coscienti di tutto ciò, dobbiamo amarlo, promuoverlo, custodirlo e…renderlo fruibile in sicurezza , armonia e sviluppo.
Piedimonte ha in questo bellissimo contesto la Sua UNICA ed invidiabile collocazione strategica che lo fa considerare tra i più belli della Zona Etnea :
1°)-Per posizione geografica- vicinanza al mare e parte integrante della montagna- armonia del suo territorio che alterna grandi spiazzi piani e bellissimi “ degradi “ con vedute paesaggistiche mozzafiato, varietà e ricchezza della sua Agricoltura- dagli agrumi al vino, alla grande varietà di frutta, alle Mele dell’Etna, all’Olio e per ultimo, ma non meno importante, al settore “florovivaistico”.
2°)- Per la sua “accattivante” edilizia “rurale” ad indicare un recente passato ricco di tradizione- di cultura e di sviluppo espressi sia nel centro del nostro Comune di Piedimonte e, soprattutto, nelle bellissime frazioni gioiello di Presa- Vena e San Gerardo .
3°)- Per la sua indiscussa vocazione turistica-residenziale-relazionale, capace di fare scoprire ed utilizzare la peculiarità del nostro patrimonio paesaggistico-storico-folkloristico-enogastronomico e soprattutto di UMANITA’.










IDENTITA’
Senza volere sviluppare complessi ragionamenti , credo di potere sostenere che in sintesi l’Arte,la Cultura, le Tradizioni,i Valori Sociali, Il Folklore ed il Territorio, sono importanti elementi qualificanti della nostra Identità Singola e Comunitaria .
In tempi recenti, ed ancora oggi, la nostra Comunità si è identificata col proprio territorio, che ha controllato prendendosene cura attraverso una florida agricoltura e l’attuazione di tradizioni,di arti e mestieri che, nel passato, remoto e prossimo,l’hanno fatta progredire creando sviluppo e ricchezza (Produzione di Vino,Olio, Agrumi, Legno-Pietra e relativi commerci ).
I’ultimo periodo bellico, la conseguente crisi economica e la massiccia emigrazione, hanno determinato però un rallentamento dello sviluppo ed un minore interesse per i settori produttivi tradizionali, anche per il venire meno di gran parte della forza produttiva dei giovani che emigrarono.
Tuttavia, la caratteristica primaria della nostra comunità a vocazione agricola, che nella coltivazione della vite in particolare , ha trovato la propria espressione e realizzazione, si è confermata fino ai nostri giorni,nei quali per’altro a mio avviso,sono ora presenti, segni di significativo risveglio ed interesse. Con un aspetto nuovo ed interessante in più, rispetto al passato, quello della vinificazione e commercializzazione del prodotto, con ricaduta sullo sviluppo economico dei singoli imprenditori e della comunità, ai quali non può non andare il nostro augurio di maggiori futuri sviluppi ed affermazioni.
E’ in questo scenario “ Identitario” che la SEDICESIMA edizione della “ festa della vendemmia” presentata oggi alla Comunità , cui ha voluto pensare l’attuale nuova Amministrazione capeggiata dall’amico Avvocato Ignazio Puglisi,va collocata. E cioè:
1°) Forte richiamo della nostra tradizione Identitaria agricola di coltivazione della vite e di produzione del vino, nel nostro Territorio.
2°) Riconoscere il ruolo determinante che la bellissima Frazione di Presa – e Vena – hanno avuto ed hanno per la “ civiltà della vite Etnea” -.
3°) Valorizzare il nuovo corso espresso dalle Importanti Aziende Vinicole del Territorio di Presa









Sviluppo:
Per chi come me è un po’ abituato ad interessarsi di “ Economia “ , ama il proprio Paese e vede le cose con un occhio attento allo sviluppo Socio-Economico della Comunità, i fondamentali che si presentano sotto l’osservazione, per un positivo piano di sviluppo del nostro territorio e la nostra collettività sono fortemente contraddittori.
Le principali ragioni risiedono:
In un quadro politico fortemente instabile e che da diversi lustri è stato, nella migliore delle ipotesi, disattento ad una programmazione socio-economica, ad una politica del territorio, ad una gestione delle infrastrutture, dei servizi, della sicurezza, della burocrazia .
In un quadro Socio-Economico fortemente influenzato da un processo irreversibile di Globalizzazione, che vede la nostra comunità impreparata -od in forte ritardo- nell’utilizzo delle risorse Informatiche di normale gestione , situazione questa che inevitabilmente, ci pone fuori..concorrenza nella gestione di taluni fatti importanti per la nostra economia.
Nella incapacità della “Classe politica/Burocratica” Nazionale-Regionale a valutare l’enorme impatto negativo dell’alto tasso di disoccupazione giovanile nella nostra Comunità e a coordinare in sede locale adeguati progetti per l’utilizzo delle enormi risorse messe nel passato a disposizione dalla CEE.

Ciononostante, sono moderatamente ottimista e penso che una ipotesi di sviluppo socio-economico della nostra Comunità, nella quale credo fortemente, possa svilupparsi attraverso le seguenti principali azioni:
1° - La preparazione “ intelligente e lungimirante” di un nuovo P.R che tenga conto della “ Indiscussa” vocazione Turistico-residenziale-relazionale, del nostro Territorio ( Centro-Frazioni-ambiente rurale-)
2° -Ipotizzare per il futuro un nuovo “ Modulo” di “ Festa della Vendemmia “ che proseguendo in una continua azione innovativa dei contenuti, la arricchisca di eventi specifici quali Fiere di Settore vitivinicolo, enogastronomico, ciclo di conferenze specifiche su : vinificazione-commercializzazione etc etc e scambi settoriali –culturali Nazionali ed Internazionali
3°- Sviluppo di un progetto da presentare in sede CEE per la ripresa, il rifacimento,( e la eventuale creazione) dei percorsi rurali-sentieri- stradine esistenti nell’intero territorio dei Comuni Etnei sottomenzionati, allo scopo di rendere tale territorio fruibile in sicurezza e armonia sia da un punto di vista turistico che da un punto di vista rurale di cura e sviluppo cioè di quelle culture specifiche altrimenti destinate col tempo a scomparire: Nocciole, Castagne, Pere , Mele etc.
I Comuni del Territorio Pedemontano “ Nord “ coinvolti sarebbero: Milo-S.Alfio-Piedimonte-Linguaglossa-Castiglione- Randazzo –Maniace-Maletto oltre a tutte le Istituzioni e Associazioni che a vario titolo presiedono, influenzano e/o lavorano nel territorio compreso tra i suddetti Comuni e L’Etna.
( Una previsione di € 100/150 MLN determinerebbe lavoro per 1000 persone – (operai – geom- ing –altre ) per non meno di tre anni e una ricaduta economica positiva considerevole, nel territorio )


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